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[Opinione] Google e la Nexus Philosophy, aprono una nuova era nel mondo mobile, ma non tutti sono pronti a prendere questo treno …

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Nexus Series 530x327 [Opinione] Google e la Nexus Philosophy, aprono una nuova era nel mondo mobile, ma non tutti sono pronti a prendere questo treno ...Tutti gli appassionati Androidiani, soprattutto della Nexus Philosophy, me compreso, in questi giorni, dopo l’annuncio da parte di Google del Nexus 4 con i relativi prezzi , hanno provato emozioni davvero molto positive, non solo per l’annuncio in se che comunque portava sul mercato 3 device di prim’ordine, ma soprattutto perché vedevano realizzarsi all’orizzonte, quella nuova era, che proprio i Googleterminali stavano aprendo ed in cui ho sempre creduto e sperato prima o poi avvenisse.

Io lavoro da molti anni nel campo dell’informatica, molte cose sono cambiate da quando ho iniziato questa mia passione che poi è diventata anche la mia occupazione. All’inizio il mercato era dominato dalla compravendita di queste meravigliose scatolette magiche che avevano inizialmente dei costi davvero esorbitanti. Ricordo perfettamente il mio primo Intel 286 dell’HP, un Vectra per la precisione, e costava qualcosa come 3 milioni del vecchio conio …

I produttori di hardware hanno avuto davvero un periodo d’oro per circa 10 anni, e i margini per ogni vendita erano molto alti.

Poi nel tempo è successo che i prezzi dell’hardware sono decresciuti in maniera direttamente proporzionale alla potenza offerta.

In pratica ciò che un anno prima costava 3 milioni, un anno dopo, per lo stesso prezzo, offriva qualcosa con il doppio se non il triplo della potenza e della velocità … e questo ha riguardato anche per le periferiche, come le stampanti per esempio.

Ben presto tutte le aziende che affidavano il loro business alla sola vendita dei “pezzi di ferro”, hanno fatto i conti con la crisi e i margini sempre più ridotti. Ho visto fallire parecchie aziende, con cui ho avuto contatti, proprio per questo motivo.

Sono rimaste a galla le aziende che hanno saputo leggere il mercato e capire che bisognava investire sui servizi, ovvero considerare l’hardware non più come punto d’arrivo nella vendita, ma come punto di partenza; ossia l’hardware diventa solo lo strumento con cui offrire servizi a valore aggiunto, venduti alle aziende come “pacchetti chiavi in mano”, in modo da avere un margine di guadagno sufficiente a stare sulla cresta dell’onda.

Tutto questo discorso è stato vero per il mondo business, fatto di server e macchine di un certo livello, ma sembrava invece non toccare il mondo mobile, che in questi ultimi 5 anni ha fatto un enorme balzo in avanti; quelli che una volta chiamavamo cellulari, oggi sono dei veri e propri computer da taschino, con processori dual o quad core, in grado di fare cose molto complesse.

I prezzi di lancio dei terminali sono sempre stati mediamente alti anche se, per fortuna, a differenza di Apple, i cui prezzi imposti sono “intoccabili”, per gli altri dopo qualche mese si ha una diminuzione che a volte sfiora anche il 50%, consentendo di acquistare ottimi terminali a prezzi più umani, anche se ai giorni nostri nel mercato mobile 6 mesi sono quasi un’era geologica. Non per niente Apple ha sostituito il suo New iPad con un New-new iPad proprio in questo lasso di tempo, quindi alla fine chi rincorre sempre l’ultimo grido, deve sapere che sta comunque acquistando qualcosa che oltre che costoso è anche “già vecchio”.

Ognuno alla fine dovrebbe semplicemente comprare ciò che gli occorre, piuttosto che cercare sempre l’ultimo modello, ma non sempre è semplice gestire “le scimmie” degli appassionati che vendono e comprano oggetti tecnologici come noccioline.

Il punto è che, soprattutto in Italia, ad ogni nuova uscita, si ha sempre a che fare con prezzi mediamente più alti che negli altri paesi, quasi mai giustificati e che inducono spesso a ricorrere a siti online esteri, dove il risparmio non è indifferente.

Google, si sa, ha la sua forza negli innumerevoli servizi che offre e da cui ottiene la sua immensa fortuna e dopo essere diventata la dominatrice dei motori di ricerca ha, con molta intelligenza, abbracciato anche il mondo mobile in piena evoluzione (per merito certamente di Apple con il suo iPhone, che ha cambiato il modo di approcciare l’uso della telefonia mobile) creando prima il progetto (quasi) open source Android, dandolo in licenza gratuita a qualunque produttore lo volesse adottare e poi diventandone il portabandiera proteggendone “l’ortodossia”, attraverso la creazione del progetto “Nexus”, che ha permesso a Big G di portare agli utenti l’esperienza “pura” di tutti i suoi servizi, basandosi su un hardware prodotto da uno dei membri della OHA “Open Handset Alliance”, in quanto Mountain View si occupa solo di software e servizi e non dispone di proprie fabbriche. Questo nonostante l’acquisto di Motorola, la quale non ha avuto alcuna via preferenziale rispetto agli altri partner, poiché alla fine il vero interesse era per i brevetti che la stessa Motorola possedeva.

Ma nei Nexus (e anche con Amazon ultimamente) ho sempre intravisto quello che è successo anche nel mondo tecnologico “business”, dove l’hardware è diventato semplicemente un “cavallo di troia” con cui vendere il vero valore aggiunto che diventa “tutto guadagno pulito”: i servizi.

Google oggi è una potenza che attraverso il web e il suo store Android vende applicazioni, servizi, libri, film, musica; ha un social network in crescita esponenziale e sta per far uscire una propria carta di credito Wallet … Ma per battere la concorrenza occorre attrarre l’utenza con qualcosa di irresistibile: un ottimo hardware ad un ottimo prezzo … e il tris di Nexus presentati da poco mi hanno fatto dire: “Ecco, ci siamo, finalmente anche nel mondo mobile l’hardware è iniziato ad essere in secondo piano”.

Anche Microsoft sta tentando di percorrere la stessa strada (ma al momento ancora siamo lontani da rapporti qualità/prezzo allettanti, se non l’upgrade a Windows 8 per 29€), Amazon ha venduto milioni di Kindle ed ha espanso il suo mercato dappertutto. Apple ha creato il suo ecosistema attraverso iTunes e iOS da cui i fan faticano a staccarsi … e poi ? Poi restano i fabbricanti di “pezzi di ferro”, che se non faranno una seria analisi di quanto sta accadendo, avranno secondo me delle perdite considerevoli dei loro affari.

Che cosa vuol dire per un produttore di hardware fare un Nexus ? Vuol dire in primis entrare in concorrenza con se stessi, poiché dovrà comunque spingere anche i propri device e fino al Galaxy Nexus Samsung è riuscita a farlo, poiché con la presenza di hardware migliore, una propria UI, l’offerta delle Samsung Apps e device particolari come il Note 1 e 2, ha saputo differenziarsi e creare un proprio stile nonostante il prezzo inferiore degli stessi Nexus. Ciò le ha consentito di vendere al momento 30 milioni di GS3 e 3 milioni di Note 2.

I Nexus hanno sempre avuto il vantaggio di aggiornamenti sicuri, poiché eseguiti da Google, mentre con gli altri device, pure a fronte di hardware più potenti,  spesso si è dovuti ricorrere a ROM custom dalla comunità di XDA.

Poi è arrivata LG che ha fatto la sua comparsa nel mondo Android con il Dual, il primo con processore dual core Tegra2; il risultato più eclatante è stata la pessima reputazione guadagnata, non tanto per i mancati aggiornamenti di Android (al momento ancora fermo a Gingerbread) ma proprio per i vari malfunzionamenti lamentati da moltissimi utenti nell’uso quotidiano del terminale e mai risolti.

Ma anche gli altri modelli hanno avuto poca fortuna: Optimus Black, Optimus 3D ecc. ecc. Dal punto di vista software sono praticamente abbandonati a loro stessi e ciò ha ridotto di molto il gradimento di LG presso il pubblico di appassionati androidiani.

Google ha scelto stavolta proprio LG per aprire una nuova era nel mondo mobile, quella che aspettavo con ansia, ma è evidente che gli obiettivi delle due  aziende non erano per niente condivisi.

Google nel suo Play Store  ha messo il Nexus 4 a 299 € nella versione 8 Gb e 349 € in quella 16 Gb e mentre tutti, me compreso, auspicavano di godere di questa nuova pagina della storia della telefonia mobile, LG fa trapelare che i suoi prezzi fuori dal Play Store (poichè quest’ultimo è presente solo in 4 paesi europei) non solo non saranno gli stessi che fa Google, ma non saranno nemmeno lontanamente vicini: in Italia sarà venduta la sola versione 16 Gb  a ben 599 €, ovvero 200 € in più.

ASUS al contrario ha mantenuto per il Nexus 7 il prezzo invariato rispetto a quello di Google nel Play Store, su ogni mercato, regalando pure un buono di 30€ da spendere sul suo store a coloro che hanno acquistato il terminale al prezzo maggiore, prima dell’uscita della versione 32 GB, denotando certamente serietà e facendo capire che comunque il guadagno c’è, magari inferiore per margine, ma sulla quantità ha certamente fatto una bella fortuna perché al momento vende circa 1 milione di pezzi al mese e non è poco vista anche la concorrenza diretta di Amazon.

Per contro c’è da dire che Asus non ha terminali nello stesso segmento di mercato e quindi non deve preservarsi da una diretta concorrenza con se stessa, in quanto la fortunata serie Trasformer, di cui sono anche io possessore, è un device di tutt’altra fascia.

Ma questa ritengo sia stata un’altra scelta intelligente di ASUS che ha tramutato quello che doveva essere il proprio tablet 7” da presentare al CES di Las Vegas solo e soltanto nel Nexus, concentrandosi a venderne il più possibile, riuscendoci benissimo e guadagnandosi anche la stima dei consumatori poiché è anche un’azienda che ha aggiornato Android sempre prima degli altri (al momento io ho Jelly Bean ufficiale sul mio TF300T).

LG, invece, non solo è in procinto di fare prezzi assai diversi da Google, ma vuole proporre anche un Optimus G ad inizio 2013: praticamente un Nexus 4 con slot microsd, LTE e camera da 13 Mpixel; proprio per questo ritengo che farà inutilmente concorrenza a se stessa, avendo scarse vendite sia di Nexus (fuori dal Play Store) che di Optimus G …

Sarebbe stato intelligente, secondo me, sfruttare questa occasione con Google e cavalcare l’onda Nexus per venderne milioni di pezzi, perché è innegabile: ormai Google ha aperto l’era dei servizi e ha deciso di seguire questa via a testa bassa. Non sarà certo LG a fermare il consumatore nell’acquistare il Nexus 4 all’estero attraverso il Play Store o attraverso qualche retailer che li venderà a prezzo di poco più alto.

L’unica cosa che mi stupisce è che quando LG firma un contratto con Google per la produzione di un Nexus, non sia deciso a tavolino anche la politica dei prezzi che dovrebbe, secondo me, essere condivisa e coerente; evidentemente mi sfugge qualcosa, non essendo un esperto di marketing …

Resta anche l’incognita dell’ottimo Nexus 10 di Samsung, ma spero che non faccia lo stesso errore di LG, perché ora ha un terminale in grado di competere alla pari con l’iPad di Apple e che potrebbe, grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo, guadagnare importanti fette di mercato anche in quel settore dove Apple domina da anni.

Google ha aperto l’era dei servizi con ottimo hardware e con ottimo rapporto qualità/prezzo (tenendo presente che, mediamente, il prezzo di fabbrica del “pezzo di ferro” nudo e crudo, difficilmente supera i 200 €, quindi il guadagno c’è); sapranno i meri produttori di hardware adeguarsi ? Io spero di si … anche perché “i caduti sul campo” delle aziende “cieche” con cui ho avuto a che fare con gli anni e che non hanno saputo rinnovarsi in base all’evolversi del mercato e della cultura media dei consumatori,  potrebbe essere una storia che si ripete e uno sbaglio da cui difficilmente si potrà tornare indietro …

Voi che ne pensate ?

  • drcopodj

    ottimo articolo! io la penso esattamente come te: LG doveva concentrarsi solo sul Nexus4 oppure evitare di occuparsi della distribuzione al di fuori del Play Store e lasciare l’esclusiva a Google… tanto si sa che la maggior parte delle vendite saranno dal play store e non certo dai rivenditori a prezzi esorbitanti (250€ in più…) e quindi LG non ci farà né bella figura per se né i guadagni che forse spera di avere dai mercati “sfortunati” (quelli senza play store)

  • engerica

    Che dire Michele… Hai fatto un’analisi da esperto precisa e circostanziata. Cosa che non ho visto finora in altri blog, tutti incentrati ad attaccare o difendere lg o sulla questione prezzo. Il tuo parallelo coi computer è preciso ma non riesco a vederla proprio allo stesso modo sugli smartphone. Più che altro per la velocità di evoluzione. L’evoluzione hardware nel mobile è equivalente a quella di 10 anni fa nei computer, ma così non mi sembra per quanto riguarda i software, per lo meno in ambiente android. Hai ottimi terminali di 2 anni fa che vanno benissimo ancora. Con sistemi operativi aggiornati, vedi s2. È evidente che la strada dei servizi alla lunga deciderà chi starà in piedi e chi non. Indubbiamente lg allo stato attuale, almeno nel mobile, è destinata a soccombere. E per colpa propria.
    Però gli restano sempre lavatrici e microonde!

    • Michele aka PhenoMik

      Ho certamente semplificato un po’ troppo il discorso evoluzione, ma era proprio per fare il parallelo e rendere l’idea di quello che volevo esprimere …;)
      Si è vero … si salvano sempre con le lavatrici e i microonde (ma non sempre, anche quelle sono cose che bisogna saper fare … :D)

  • Vaniz

    Beh insomma, è un po’ riduttivo semplificare il tutto con il solo costo di fabbrica del pezzo, dietro vanno aggiunte le varie tasse, il guadagno dei vari distributori, le spese di ricerca e sviluppo..

    Sicuramente è un bene che si riesca ad avere prezzi stracciati sull’hardware per poi compensare con il guadagno sui servizi, però io temo si rischi di arrivare all’avere hardware e software legati in maniera indissolubile.. Anzi, già si sta iniziando (Apple lo fa da sempre, Microsoft ha iniziato con Xbox e ora va avanti con Surface).

    Infine mi preoccupa parecchio la questione del pagare più i servizi che il prodotto. Soprattutto con la diffusione dei vari App store, già ora si rischia di rimanere troppo legati a un OS e che sia impossibile passare da un OS all’altro senza smenarci parecchi $$ spesi in App, Musica, Libri etc.etc.. Dovrebbero fare qualche legge per garantirci la portabilità almeno parziale della merce già acquistata su un altra piattaforma..

    • Michele aka PhenoMik

      Sono d’accordo sulla tua preoccupazione di salvaguardare gli acquisti fatti negli store, per poterli utilizzare su più piattaforme, ma ti assicuro che il costo di fabbrica da me stimato spesso è pure di manica larga … Te lo dico perchè ho un amico che lavora nella grande distribuzione e sa quanto è il reale guadagno di tutti …

      • Vaniz

        Ma infatti michi non discuto sul mero costo di materiali e manodopera per la produzione del pezzo (anzi, concordo con te sul fatto che molti prodotti hanno margine di guadagno eccessivamente alti e che Google stia dando una bella mazzata a chi pensa di vendere ancora certi oggetti a 700€). Dico solo che però ci sono anche altre spese per certe aziende, più difficili da quantificare, e sono quelle relative alla pubblicità ma soprattutto allo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie.

        Purtroppo non so quanto spenda Google in ricerca, ma a giudicare da quali sono le basi di Android e Chrome ad esempio (aka Linux e Chromium) direi non molto onestamente (correggetemi se mi sbaglio). Apple e Microsoft sicuramente sono costrette a spendere molto di più sui software visto che usano software proprietario e non open source. Vabbeh, comunque se la rivoluzione ci sarà ci si adatterà no?

        • http://www.gdv.altervista.org Markk117

          Google sta cercando di adottare la strategia Amazon:

          “vendiamo il prodotto con un margine di guadagno irrisorio per poi guadagnare sui libri ecc…”

  • Valerio

    Complimenti per l’analisi che condivido in pieno, di chi è la colpa non lo so ma hanno fatto una cazzata, dei veri dilettanti, google compresa, certe cose sono per forza definite a tavolino a priori per cui entrambe hanno un ruolo pesante in questa ridicola vicenda.
    Considero ogni motivazione da parte di entrambi legittima, per carità, ma se io faccio un “preventivo” ad un cliente e poi gli presento un conto raddoppiato, questo è normale che si inca..a. Posso anche riuscire a farmi riconoscere la differenza, con le giuste argomentazioni, ma se poi il cliente scopre pure che uno del paese ha in realtà pagato per lo stesso lavoro quanto pattuito nel “preventivo”…apriti cielo, ti scaglia i cani contro….e non ci faccio neanche una bella figura… la gente ricorda bene (benissimo) quando viene/si sente fregata, la prossima volta manco mi chiamano.
    Non mi sembra che ci voglia un esperto di marketing a capire che cosi’ perdi credibilità.
    Francamente non capisco cosa si aspettassero da questo comportamento che fa inca..are tutti (retailers compresi) tranne una folta massa di e-bayer francesi/tedeschi/spagnoli/inglesi che si faranno le budella d’oro (loro si).

  • Lucas

    Bell’articolo.. Complimenti!
    Letto tutto d’un fiato!
    Condivido pienamente le tue analisi.

    • Michele aka PhenoMik

      Grazie ;)

  • Halduty

    Ottimo analisi Mik :clap: come sempre la concorrenza è la fortuna dell’utente :) sarei contento se iniziasse da ora quest’era e non sia un caso isolato il n7. Per il momento mi godo l’era Apple, cominciata anni fà, che non solo mi ha dato la possibilità di avere l’hw pagando esclusivamente dei servizi, quelli dell’operatore, ma supporta in modo inarrivabile sia il suo hw che il suo sw

  • Tizio (L’Onni-orante “profiquo”)

    Orpolina!… a dir poco illuminante, leggendo questo articolo mi rendo quanto sia ristretta la mia “visione”, che spesso e volentieri e talmente corta che si ferma sul solo “pezzo di ferro”, in effetti mik ha ragione, ci fermiamo a guardare il dito che indica la luna, uno dei commenti più belli che ho letto sul mini ipad è quello di un tizio che pronosticava uno scarso successo del device perchè si “nota poco”, ecco un altro compagno miope, giudichiamo brutto un quadro perchè ha una pessima cornice, ragazzi c’è altro, tanto altro, ho la fortuna di vivere in un momento di passaggio epocale, paragonabile alla rivoluzione industriale, è la scoperta di “nuovo mondo”, la vera “magia” sta dietro il “pezzo di ferro”, prima o poi il governo (qualunque esso sia) dovrà per forza attuare sta benedetta agenda digitale, (in realtà, qualcosina già ora si muove), e allora il nostro “pezzo di ferro”, non sarà solo una stramberia, ma uno strumento “necessario”, e per questo che il suo accesso deve essere garantito a tutti, con prezzi accessibili.
    Grazie Mik…
    Ora un off topic, a quando la serie nexus sul google store anche da noi?

    • Michele aka PhenoMik

      Mi auguro presto il Google Store hw anche da noi … Ciao Marco :)

  • Tristania

    Salve Michele, eccellente articolo, davvero interessante. Ti seguo sempre, apprezzo il tuo modo di rapportarti all’incessante evolversi della tecnologia. Voi di batista siete una gran bella squadra. Condivido pienamente le tue considerazioni e aggiungo che il problema a mio avviso sta nel fatto che in Italia siamo indietro anni luce, a partire dall’hw “castrato” tipo galaxy s3 con 2 giga di ram degli altri paesi, fino alla scandalosa politica dei prezzi da noi maggiorati. Eppure in Italia vengono venduti milioni di android, Google dovrebbe aprire lo store anche nel nostro paese. Peccato per lg che finalmente ha sfornato ottimi “dolcetti” tipici della pasticceria androidiana, ma io pur golosa e googlosa stavolta resto a digiuno anche se solo per una questione di principio. Almeno fino a che la legge implacabile del mercato non farà ridurre drasticamente i prezzi dopo un paio di mesi dal lancio degli ultimi nexus. Sicuramente le sorprese non mancheranno, staremo a vedere.

    • Michele aka PhenoMik

      Ti ringrazio Tristania, mi fanno molto piacere le tue parole :)

  • Monty81

    Bellissimo articolo, lungo ma di piacevole lettura. La tua analisi direi che è assolutamente corretta, d’altra parte sei nel campo dell’informatica da anni. Ciò che non capisco è come mai, un’azienda come LG certe cose non riesca proprio a capirle. Forse lei ha il suo mercato asiatico che le da pienamente ragione, fregandosene di noi europei che lamentiamo orrori a non finire!

    • Michele aka PhenoMik

      La risposta la sapremo … solo vivendo :) Grazie per i complimenti

  • pippi

    qui google ha sbagliato…la potenza di una azienda si vede anche da come può tenere duro con un dipendende (perchè lg è un dipendente).

    IL playstore,qui non arriva per le leggi sul copyright e la lentezza burocratica… spero che almeno lg riconosca la garanzia europea…

    io aspetto il nexus 10, di cui se ne parla ancora molto poco… ho un amico che mi piglia dagli usa quello che voglio, solo va visto se davvero il 13 novembre arrivano i prodotti o ci sarannno ritardi…

    • maurizz

      Scordatelo, purtroppo ho avuto a che fare con la sua assistenza.
      Ho acquistato il primo touch della LG alla Mondadori, l’assistenza della LG l’ha rifiutato adducendo la scusa che non era prodotto in Italia (quindi non riconosce la garanzia europea).
      Tra l’altro sono tornato al negozio dove l’avevo acquistato, mi hanno assicurato che tutti i loro prodotti erano italiani e me l’hanno sostituito con un altro presente in negozio.

    • engerica

      Sul tuo secondo punto, permettimi di dissentire. Il 13 novembre arriva il play store con musica etc, quindi la tesi del copyright non regge. La lentezza burocratica c’è, ma ti assicuro che aprire un sito di ecommerce non è poi così difficoltoso…e se hai i mezzi di Google, ci metti poco. Oltretutto, playstore devices non manca solo in Italia, ma anche in tutti i paesi europei esclusi i 4 noti (che guarda caso sono i più grandi come estensione dell’UE, Gran Bretagna a parte ma il discorso in quel caso è differente. Per cui, nessuno di noi può sapere il perchè di questa politica da parte di Google, ma dare la responsabilità di tutto questo alle leggi locali ed alle tassazioni non regge proprio. C’è altro. Ma cosa? Boooh

  • luca

    Vi vorrei dire che ho un cugino che lavora per nokia e all’epoca mi disse che l’N 8 alla nokia produrlo gli costava 133€uro al pezzo figuriamoci quanto ricarico si ottiene e se solo si accontentassero potrebbero vendere di più a prezzi migliori

  • Enrico

    Io farei anche una piccola critica a google considerando che ha il play store solo in 4 paesi europei, questa è una cosa scandalosa secondo me che dimostra come sia ancora indietro rispetto ad altre aziende!

  • Alesapo

    Condivido tutto ciò che è stato detto. Tutta questa storia però mi sembra veramente troppo strana, vista con gli occhi di chi di marketing ci campa. In questa situazione non ci guadagna nessuno e se il marketing di LG potrebbe non essere all’altezza della situazione visti i precedenti, mi sembra molto strano che il marketing di Google commetta questi errori grossolani, loro non mi sembrano per nulla degli sprovveduti. Non è possibile che nell’aria ci sia l’apertura del Play Store Devices anche in Italia e altri paesi?
    Questa sarebbe l’unica mossa che potrei condividere con il marketing di Google, tengono il segreto fino all’apertura.
    Questa sarebbe l’unica giustificazione per il Marketing di LG il quale potrebbe non poter parlare di queste cose.

    • Tizio (L’Onni-orante “profiquo”)

      Si vero Alesapo, io ci spero in quello che dici, resta il fatto che lg adotti gli stessi prezzi anche in quei paesi dove è attivo il google store per i nexus.

  • trucido

    ottima disamina, come non concordare con le tue considerazioni: è proprio vero quello che scrivi, Lg avrebbe dovuto adottare un’ altra politica sopratutto in Italia per poter vendere il nuovo nexus, mettendolo la massimo a 459, ma non 599.
    Nel campo della tecnologia scelte sbagliate possono pregiudicare i profitti; guardate cosa sta succedendo ad htc che pur avendo prodotto terminali ottimi a dei cali nelle vendite

    • trucido

      “ha dei cali nelle vendite”..errore di battitura

  • rickydci

    Ciao Michele, ottimo articolo, mi ci ritrovo parecchio. Solo una piccolissima critica:

    ‘Poi nel tempo è successo che i prezzi dell’hardware sono decresciuti in maniera inversamente proporzionale alla potenza offerta.
    In pratica ciò che un anno prima costava 3 milioni, un anno dopo, per lo stesso prezzo, offriva qualcosa con il doppio se non il triplo della potenza e della velocità …’

    L’esempio non rispecchia la frase iniziale. Se decresce in maniera inversamente proporzionale a qualcosa che cresce.. allora cresce. (- x – = +). Forse era più corretto un ‘sono decresciuti in maniera più che proporzionale..’.
    Ma potrebbe essere una mia allucinazione mattutina dovuta al fatto che sono in piedi dalle 6 per reperibilità :P
    In caso chiedo scusa..

    • Michele aka PhenoMik

      No, hai perfettamente ragione e ho appena corretto. Grazie per l’apprezzamento ;)

  • http://www.gdv.altervista.org Markk117

    Mik articolo stupendo!
    Concordo su tutto, vorrei far notare come HTC rimasta produttrice di pezzi di ferro se la stia passando male.

    A breve i produttori di HW saranno gli stessi produttori SW a meno di qualche stravolgimento.

    Se da noi andava in porto il Nexus 4 al prezzo del Play store ne avrebbero vendute a vagonate, perchè a quel prezzo non avrebbe avuto senso comprare un’altro device android, iOS, o Windows Phone.

    Al momento il prezzo è qualcosa di importante che sovrasta di molto le caratteristiche uniche, prendiamo ad esempio un Lumia 920, un ottimo terminale solido con uno schermo che garantisce 60fps, touch con guanti ecc, fotocamera stabilizzata e WP che non si impunta mai, Nokia drive ecc… è comunque un top gamma sui 599€ ma Google ha appena messo un top gamma con aggiornamenti assicurati a 350€ converrete con me che sono un bel gruzzolo di differenza, con quel che risparmio potrei acquistare un Kindle fire HD.

    LG oramai ha perso la mia stima, non riesco davvero a capire se sforni device tanto per farlo e punta a lucrare sulle sue fonderie tra l’altro sono tra le più grandi al mondo.

    • Michele aka PhenoMik

      Grazie Mark ;)

  • checo79

    io aspetto ancora un nexus 4 pollici.
    detto questo un film già visto, i margini si abbassano e i produttori calano

    esempi
    cpu ->una volta anche coniderando solo pc c’erano amd, intel cyrix via oggi rimangono in 2 , strsso discorso sui server.

    tv->il prezzo delle tv si è abbassato e molti stanno uscendo dal mercato

    pc->i produttori di pc calano essendoci sempre meno margine

    automobili->i marchi sono in costante calo da anni senza contare le innumerevoli fusioni

    lo stesso succederà per i cell

  • spartaco06

    Che dire essendo possessore di gnexsus ed estimatore della google experience, sarei stato insieme a quella valanga di persone ad acquistare N4. Ma stando cosi le cose di sicuro non lo prendo adesso anzi sono molto tentato da note2 cosi colgo l’occasione per curare il modding sfrenato. (spero che LG ritorni a fare solo lavatrici e tv ha rotto veramente i….)

  • Alesapo

    Non ho letto da nessuna parte che ci sia una comunicazione del prezzo da parte di LG (o sbaglio?), ufficialmente hanno detto solo che il prezzo sarà “necessariamente” più alto del play store, i prezzi di cui si parla sono stati comunicati dai vari venditori e tra l’altro i prezzi comunicati variano da 399 a 599.
    Non dimentichiamo anche che a 349€ nel Play Store Devices creerebbe problemi non solo ai vari produttori ma anche alla Grande Distribuzione, soprattutto a quella nostrana, visto l’elevato numero di smartphone venduti in Italia e l’avvicinarsi del periodo natalizio.

    Gli operatori di telefonia? Lo avranno al prezzo Play Store o al prezzo LG? Non ci sono cenni al momento da parte loro tranne O2 in UK e T-Mobile negli USA.
    Gli Operatori Italiani? 3 italia “regalerà” un telefono da 349 o da 599? Vodafone a listino lo proporrà? a che prezzo? Nell’offerta Relax, sarà un telefono di fascia Elite o Top?
    Tim? Wind? Cosa dicono? Nessuno ha avuto info dagli operatori italiani? Il Galaxy Nexus era nei listini degli operatori, il Nexus 4?

  • brunner85

    Ottima riflessione, davvero precisa e puntuale sempre.
    A mio parere, non me la sento di dare la piena responsabilità dell’affaire Nexus 4 a LG… non fraintendetemi, anche io sono inca..ato a bestia col la loro scellerata politica di prezzo ma sono altrettanto convinto che la cosa gli si ritorcerà contro (poche vendite Nexus, poche vendite Optimus G, fiducia del consumatori parecchio sottoterra)… quello che più mi stupisce è come entrambi i partner (e quindi anche Google) abbiano gestito la situazione: in primis, hanno fatto la figura degli “allocchi” perché evidentemente non hanno preventivato un’eco così profonda delle loro decisioni (299-349 $ è una notizia bomba, ma lo è altrettanto un rincaro di 250 € per gli “sfigati” senza Play Store). La protesta sale dall’utenza, ma anche i rivenditori cominciano a muoversi… quale sarà il risultato? Un ottimo terminale, per la prima volta dopo il Nexus One finalmente non castrato dal produttore (e lo dico da felice possessore di Galaxy Nexus), che fra qualche mese subirà una drastica riduzione di prezzo quando gli altri produttori saranno già usciti con nuovi dispositivi… ma la figura di me..a con l’utenza affezionata al brand Nexus rimane. E’ pacifico che Google voglia spostare i propri utili sui servizi anziché sui device, ma non può farci vedere la torta e poi dirci che noi non possiamo mangiarla… da Mountain View mi sarei perlomeno aspettato un comunicato ufficiale, che riportasse le motivazioni per cui hanno aperto il Play Store alla vendita dei device in Francia, Spagna, Germania e Regno Unito… mentre non l’hanno fatto negli altri paesi europei… almeno che ci dicessero come stanno le cose, quali sono gli ostacoli ed eventualmente di chi è la responsabilità… del “Stiamo lavorando per rendere disponibili i dispositivi in altri Paesi nel minor tempo possibile” sinceramente mi interessa poco, almeno la chiarezza e l’onesta mamma Google ce li deve! Saluti!!

    • Michele aka PhenoMik

      Sono d’accordo con te, spero che presto avremo notizie in merito.

  • eciv

    Ottimo articolo, analisi lucida di quella che è al momento la situazione nel mercato del mobile devices e di quella che potrebbe diventare se si seguirà la strada tracciata da Google.E’ stato un piacere leggerti!!!

    • Michele aka PhenoMik

      Grazie Eciv :)

  • jbox

    ciao,
    d’accordo su tutto o quasi, e porto un po’ di conoscenza economica di marketing.
    Google può vendere a quel prezzo avendo un grosso guadagno come dati, mi spiego, se il prodotto viene menduto presso un retailer google riceve la sua parte ma non sa chi l’ha acquistato.
    vendendolo tramite il play store ottiene una registrazione una carta di credito funzionante dunque un account che al 80% farà un ulteriore acquisto, mentre con il retailer no.
    LG si giustifica dietro questo dicendo io mi sobbarco le spese di retailer ecc e non ho quel guadagno.
    Beh cara LG, bastava che lo mettevi in vendita on line e mantenevi un prezzo concorrenziale e ottenevi anche tu un bel database di utenti registrati…
    Un prezzo 350/399 € via web penso nessuno di sarebbe lamentato

    Asus invece è un passo in avanti tanto di cappello

    • Michele aka PhenoMik

      Grazie per le tue delucidazioni. Si in effetti bastava che LG vendesse nel suo store online.

      • Gió

        Oppure semplicemente mettere un prezzo in tutto il mondo e sul playstore di 400/450€/$ e avremmo gridato tutti al miracolo per il prezzo molto inferiore alla concorrenza e LG avrebbe venduto come mai prima d’ora da quando è nella telefonia.

        • jbox

          il prezzo tra un play store e un retail fondamentalmente è diverso per i costi e guadagno:
          - dal retail hai il costo del trasporto e del negozio fisico
          - dal negozio online non hai un negozio fisico da mantenere (commessi ecc non devi pagare il trasporto al negozio) e devi solo avere un magazzino dal quale far partire le tue consegne (che puoi anche far pagare direttamente al cliente)
          In più acquisisci un sacco di dati non indifferenti sia personali che di acquisto che di target della tua clientela che valgono molto di più del bene venduto (se utilizzati da un buon ufficio marketing)
          Tu pensa al cliente google che prende il nexus dal play store potenzialmente avendo già le sue credenziali sarà più portato ad acquistarti apps musica films o altri servizi (dnq google anche vendendolo in perdita ha un guadagno da altre parti)