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[Opinione] Domani ci sarà la grande festa di Google e dei Nexus, ma noi non siamo invitati …

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nexus 4 7 10 530x243 [Opinione] Domani ci sarà la grande festa di Google e dei Nexus, ma noi non siamo invitati ...Domani sarà il grande giorno dei Nexus ma, a parte l’ottimo Asus Nexus 7, non potremo partecipare alla festa.

Non ci è concesso perchè, in primis, non abbiamo il Play Store abilitato in Italia anche per la vendita di hardware ed in secundis, perché i produttori LG e Samsung non hanno affatto intenzione di vendere il loro device alle stesse condizioni del Play Store, come se da contratto i vari giocatori non sapessero fin dal principio le intenzioni di Google e della destabilizzazione che avrebbe creato nel mercato una simile operazione …. Ormai a Babbo Natale ho smesso di credere molti anni fa.

Di LG ne ho già ampiamente parlato nel precedente articolo e c’è stato il mettiamoci la faccia di Loris, nel quale abbiamo espresso tutte le opinioni possibili, mentre attendevo notizie di Samsung … che non sono arrivate e questo di per se è già una risposta, visto che voci di corridoio dicono che la stessa Samsung, fiutato l’andazzo, ha risolto il problema non dando alcun piano per la vendita in Italia, come è noto fuori dal Play Store, del Nexus 10, credendo così di salvarsi la faccia; a mio avviso la perde ancora di più, perché è davvero segno di immaturità manageriale.

Ma non ne ho solo per i produttori perché Google, con i suoi mezzi, potrebbe davvero espandere il suo dominio in tutto il mondo, eppure si limita a soli 5 paesi, Stati Uniti compresi …

Non ho dubbi che l’operazione Play Store dappertutto sia una cosa di non facile attuazione, ma alla fine è una questione di volontà, soprattutto in un Paese come il nostro, dove ci sono più cellulari che abitanti.

Tanti dicono: “Eh, ma mettere il Play Store completo in Italia è un casino, troppe tasse, troppa burocrazia, le aziende scappano, nessuno vuole investire ….”

Ma ne siamo proprio sicuri? Io non credo proprio e sapete perché sono così convinto delle mie parole? E’ molto semplice: mi basta guardare l’esempio di Amazon che è praticamente l’alter ego di Google, tranne che per i motori di ricerca e i servizi web, ed è la prima ad aver creato un ottimo tablet da 250 € rinunciando al super ricarico degli altri, per fidelizzare il cliente e legarlo a tutto l’ecosistema di servizi che lei stessa fornisce.

Amazon, per chi non lo sapesse, dall’anno scorso, esattamente dal 27 ottobre del 2011, ha aperto il suo primo Centro di distribuzione nel nostro Paese. Un fabbricato di circa 25.000 metri quadrati di superficie ubicato a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, creando centinaia di posti di lavoro sia full time che stagionali e da cui spedisce la maggior parte degli ordini effettuati in Italia.

Questo investimento ha portato a pieno regime tutti i servizi Amazon anche da noi, compreso il Kindle (tutte le serie) ed il market Android, nonché tutte le tipologie di merce vendute anche nel resto del mondo e i ricavi di Amazon in Italia sono molto generosi, anche perchè il rapporto qualità/prezzo delle varie merci è davvero di alto livello, senza contare il supporto di prim’ordine al cliente.

Si, stiamo parlando proprio di quell’Italia che è allo sbando politico, che è piena di debiti, dove la pressione fiscale è alle stelle. L’Italia da dove tutte le aziende vogliono scappare… Forse tutte le altre ma Amazon non ci pensa neanche e apre a Milano anche una sede di rappresentanza, una serie di uffici che trasforma, all’occorrenza, in passerella per gli artisti, organizzando eventi musicali e artistici di vario genere, investendo e credendo proprio nella vendita digitale multimediale attraverso i propri canali… E naturalmente crea altri posti di lavoro.

Ma finisce qui? No, perchè pare che la stessa Amazon a breve aprirà un grandissimo Data Center in Sardegna, presso Cagliari, che darà lavoro ad oltre 600 persone… Questo enorme data center avrà il compito di gestire i servizi Cloud nel nostro Paese, per la massima soddisfazione dei propri utenti e clienti …

Questo io lo chiamo un Signor Marketing ed incredibile intelligenza commerciale. Poverina Google, l’Italia per te è il Paese brutto, sporco e cattivo? Ma per fortuna c’è invece chi ci ha creduto ed ora farà milioni, gli stessi milioni che non farà proprio la casa di Mountain View e di conseguenza Samsung ed LG …. Almeno da noi, perchè ormai gli utenti sanno valutare e premiare le aziende che davvero meritano i loro sudatissimi danari.

Un plauso lo voglio però ribadire ad Asus, l’unico partner che ha sfruttato al massimo l’operazione Nexus 7, mantenendo ovunque il prezzo del Play Store, rimborsando addirittura con coupon da spendere nell’Asus Store o con rimborsi economici, tutti gli utenti che hanno comprato il 16 Gb al costo dell’attuale 32 Gb.

Inoltre Asus per tutti i suoi prodotti della serie Transformer ha saputo rilasciare aggiornamenti Android e firmware con una celerità che ha bruciato sul tempo tutti gli altri concorrenti.

Azienda seria, intelligente e che rispetta i clienti e che certamente questo Natale, con il Nexus 7, sbancherà nel nostro Paese come gadget tecnologico più ricercato e acquistato.

Amazon e Asus sono gli esempi grazie ai quali nessuno crede più a tutte le favole che vogliono raccontare Google, Samsung ed LG…

Sono un estimatore Android e un Nexusiano convinto fin dal principio, ma ora sono davvero deluso e arrabbiato e spero che qualche pezzo grosso legga queste parole, delle quali non credo di essere l’unico convinto e non sono nemmeno parole scaturite da semplice emotività ma, semplicemente, vedo aziende che si comportano in un modo e aziende che si comportano in tutt’altro… Semplicemente non sono un esperto di marketing ma mi informo, come la gran parte degli appassionati di tecnologia che seguono questo blog e so fare due più due e dare un’opinione con un sano spirito critico …

Google ha iniziato una rivoluzione a metà, saprà aggiustare il tiro? Io lo spero, perché questo forse darà una ridimensionata a tutti i produttori che vogliono continuare a vendere a peso d’oro i loro prodotti e che producono anche con metodi quanto meno dubbi sul piano etico/sociale (vedi Foxconn) …

Mi farà piacere confrontarmi anche con le vostre opinioni.

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