Home Application Store Startup italiane che crescono: AppsBuilder ottiene un finanziamento da 1,5 milioni di...

Startup italiane che crescono: AppsBuilder ottiene un finanziamento da 1,5 milioni di euro

2 110

Comunicato Stampa

AppsBuilder 530x129 Startup italiane che crescono: AppsBuilder ottiene un finanziamento da 1,5 milioni di euro

Unica realtà italiana, e tra le pochissime a livello mondiale, ad aver ideato un sistema online per la creazione self service di app mobili multipiattaforma, dopo il funding AppsBuilder punta a conquistare il mercato mondiale della rete.

Milano, 23 ottobre 2012 – Da un’idea originale alla capacità di trasformarla in un progetto imprenditoriale, grazie al supporto di manager di lunga esperienza. E’ quanto è capitato ai fondatori di AppsBuilder, Daniele Pelleri e Luigi Giglio, esponenti di una generazione emergente di giovani startupper.

Ancora agli esordi, i ragazzi di AppsBuilder hanno ottenuto la fiducia di Massimiliano Magrini (Annapurna Ventures), lead investor dell’operazione, e di Mario Mariani (The Net Value), che li hanno sostenuti nella fase di seeding. Sono stati loro, i due Business Angel del Web, che hanno convinto i gestori dei fondi Vertis Venture e Zernike Meta Ventures, a finanziare la Startup Internet con un’iniezione di capitale pari a 1,5 milioni di euro, annunciata oggi. A fronte di questo nuovo input di risorse finanziarie, le direttive di crescita sono investimenti sia in sviluppo tecnologico sia nell’espansione commerciale all’estero.

L’idea di AppsBuilder – in fondo semplice e ovvia in un mondo sempre più mobile – si concretizza in una piattaforma self service che consente a chiunque, con pochi click guidati, di creare online la propria app e di pubblicarla su vari marketplace o di generare istantaneamente una versione mobile di qualsiasi sito web. Quel che fa la differenza sono le competenze tecniche del team di AppsBuilder, che hanno permesso di tramutare un’idea semplice in un prodotto commerciale di successo.

I punti di forza che rendono unica la proposta AppsBuilder sono i costi e il supporto di tutti i più diffusi ambienti mobili. Il servizio è infatti fruibile mediante diverse formule di abbonamento a costi contenuti (a confronto delle diverse decine di migliaia di euro che poteva costare fino a oggi farsi realizzare la propria app), e le piattaforme supportate sono iPhone/iPod e iPad, smartphone e tablet Android, dispositivi Windows Phone e la web app in HTML5 (il mobile web site). Altro elemento non trascurabile è la semplicità estrema, che mette alla portata di chiunque la creazione di una app mobile.

AppsBuilder è fra le prime al mondo ad aver realizzato applicazioni native per tutti i sistemi operativi, incluso Windows Phone 7.5 e Windows 8. Certo la tecnologia corre veloce e potenziali concorrenti sono sempre alle porte. Ma con il finanziamento da 1,5 milioni di euro annunciato oggi, AppsBuilder potrà accrescere il team di sviluppatori e rendere sempre più sofisticata la propria tecnologia, nonché avviare la promozione del prodotto sui mercati esteri.

AppsBuilder, le origini

AppsBuilder è una realtà tutta italiana, che ha iniziato a prendere forma nel 2010 dalla mente di due giovani allora studenti di ingegneria informatica del Politecnico di Torino: Daniele Pelleri (27 anni) e Luigi Giglio (25 anni), che ad aprile 2011 hanno lanciato ufficialmente la Startup grazie al sostegno iniziale di Massimiliano Magrini e Mario Mariani. Del valore dell’idea di AppsBuilder si sono accorti anche il MIUR e l’associazione Vedrò, che li hanno recentemente voluti come partner del concorso Apps4School.

Commentando il finanziamento appena ottenuto, Daniele Pelleri, AD e co-founder di AppsBuilder spiega: “Con Luigi, ci siamo incontrati all’università, ma è nel salotto di casa mia a Ivrea, che ha preso forma quasi per divertimento questo progetto, guardati con un po’ di scetticismo da mio papà, una carriera trascorsa in Olivetti. Ora siamo un team di undici persone e grazie a questa prima iniezione di capitale intendiamo raddoppiare i nostri sforzi per sviluppare ulteriormente il nostro business. Il nostro obiettivo è raggiungere chiunque voglia creare un’applicazione, ovunque ci sia la rete: dai singoli utenti alle aziende di qualsiasi tipo e grandezza”.
“Il nostro orizzonte è il mondo, dove puntiamo a crescere e a costruirci una reputazione sempre più solida. I numeri promettono bene: negli ultimi due mesi, abbiamo registrato una crescita media di oltre il 66% dei downloads dal nostro sito, che sono cresciuti da 1,5 a 2,5 milioni”, aggiunge Luigi Giglio, Chief Technology Officer e co-founder di AppsBuilder, papà italiano console in Niger e mamma del Burkina Faso, anche lei console.

La storia di AppsBuilder è esemplare per le prospettive dei giovani che puntano a fare impresa grazie alla visibilità internazionale e alla democratizzazione, consentite dalla rete. Già disponibile in 7 lingue, il portale www.apps-builder.com è una realtà a pieno regime, che ospita la realizzazione di oltre 3mila app al mese da parte di una community di più di 250mila sviluppatori registrati.

A chi si rivolge e quanto costa AppsBuilder

Semplicissimo da usare, AppsBuilder è uno strumento alla portata di tutti, che si rivolge a un pubblico potenzialmente vastissimo, spaziando dai singoli utenti finali che vogliono vendere un loro prodotto o pubblicizzare un evento o un’iniziativa in modo moderno e fino a ieri inaccessibile per via dei costi elevati; fino alle PMI, alle catene di hotel o ai ristoranti che vogliono promuoversi via app, e alle agenzie creative che vogliono realizzare app per proporre contenuti digitali dei loro clienti. Per queste ultime, AppsBuilder sta mettendo a punto un programma di affiliazione ad hoc, che prevede la formazione e la certificazione come partner (su modello Google AdWords).

Il vantaggio competitivo di AppsBuilder è quello di offrire un prodotto molto intuitivo, tecnologicamente avanzato ed efficace anche in termini di abbattimento dei costi, del mantenimento e dei tempi di sviluppo, in cambio di un abbonamento minimo che parte da 19 Euro per 1app/mese. La funzione di cloud publishing permette, infine, di gestire in piena autonomia le app già pubblicate, di modificarle in tempo reale e di ridurre tempi e costi di sviluppo per apportare eventuali modifiche.

  • Monty81

    Mi è piaciuta la parte dove Pelleri dichiara che il padre, ex lavoratore Olivetti, guardava il suo lavoro con diffidenza. Purtroppo fotografa una bassa fiducia di gran parte dei genitori, verso quelli che sono gli attuali lavori con peospettiva nel futuro.

  • http://www.applix.it Pier

    CIao,
    solo per indicare che l’articolo non inizia nel modo corretto, visto che AppsBuilder non è l’unica realtà italiane del settore, basti guardare per esempio APPLIX (www.applixgroup.com) e scoprire che esiste una realtà di alto livello che fa questo dal 2010.
    Saluti
    Pier