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Google minaccia Acer di revocare la partnership e le licenze Android

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 Google minaccia Acer di revocare la partnership e le licenze AndroidIn questi giorni si è aperta una strana diatriba tra Google e Acer e tutto è cominciato con la cancellazione di una conferenza stampa che Acer avrebbe dovuto fare a Shanghai lo scorso giovedi, in collaborazione con Alibaba un colosso per quanto riguarda il Global e-commerce internazionale in Cina, per presentare uno smartphone chiamato CloudMobile A800.

Cosa c’è di strano ? Chiederete voi … beh, il problema è che questo smartphone monterebbe un sistema operativo basato su Linux e chiamato Aliyun, sviluppato, sembra, proprio dal colosso cinese Alibaba.

Google ha manifestato una estrema preoccupazione per questo lancio di Acer, poichè la stessa avrebbe violato, se fosse andata fino in fondo, il patto OHA (Open Handset Alliance) i cui membri si impegnano a sviluppare e condividere un’unica piattaforma di sviluppo per distribuire Android, mentre in questo caso, sebbene Aliyun OS, a detta di Alibaba, non usi la Dalvik VM, in realtà ha fortemente in se, pezzi di Android tanto da  far dire a Google che si trovava davanti ad un clone malfatto del suo sistema operativo, e comunque non compatibile con l’ecosistema di Android.

Alibaba, manda poi un comunicato stampa per rispondere ai tanti giornalisti che si sono visti cancellare l’evento del lancio di Acer:

Il nostro partner ha ricevuto una nota da Google in quanto se il prodotto verrà presentato con il sistema Aliyun OS, Google terminerà l’attività di cooperazione e di licenza di Android con il partner”.

E’ la prima volta che Google agisce in modo così duro e determinato, verso un proprio partner e in base a questa dichiarazione, non sembra esserci una spiegazione valida per il blocco del lancio, poichè Alibaba afferma con forza che il loro sistema è il prodotto di 3 anni di sviluppo e con Android non c’entra nulla.

Andy Rubin in un suo post su Google+, si è esposto, rispondendo :

We agree that the Aliyun OS is not part of the Android ecosystem and you’re under no requirement to be compatible.

However, the fact is, Aliyun uses the Android runtime, framework and tools.  And your app store contains Android apps (including pirated Google apps).  So there’s really no disputing that Aliyun is based on the Android platform and takes advantage of all the hard work that’s gone into that platform by the OHA.

So if you want to benefit from the Android ecosystem, then make the choice to be compatible.  Its easy, free, and we’ll even help you out.  But if you don’t want to be compatible, then don’t expect help from OHA members that are all working to support and build a unified Android ecosystem.

In pratica Andy Rubin è d’accordo che se uno afferma che il sistema operativo Aliyum OS non fa parte dell’ecosistema Android non debba avere i requirements per essere compatibile.

Peccato però che da un’analisi dell’App Store fatta da Google stessa, le applicazioni sono in tutto  e per tutto Android (hanno anche estensione apk), per giunta moltissime di esse sono anche “pirata”, ovvero presenti contro la volontà dello sviluppatore, Google in testa, ma secondo l’articolo dei ragazzi di AndroidPolice tantissimi altri.

Alcuni degli sviluppatori i cui software sono stati trovati anche sullo Store di Aliyun, ignoravano del tutto la vicenda e di non aver mai acconsentito alla pubblicazione del software o gioco, su quello Store. Tra l’altro le applicazioni pirata, non portavano nemmeno il nome dello sviluppatore o della software house che li ha prodotti, ma nomi probabilmente degli hacker che li hanno “cracckati”.

Quindi in pratica le app presenti nello store di questo sistema Aliyun sono in tutto e per tutto presenti sul Play Store di Google, quindi a ragione, Andy Rubin afferma che di fatto  il sistema di Alibaba usa runtime, framework e tools di Android e quindi deve rispondere a criteri di compatibilità che i membri dell’ OHA, si sono impegnati a rispettare. E anzi, offre il loro aiuto, qualora Alibaba decida di godere dei criteri di compatibilità di Android, ma se invece si vuole creare una costola pirata del robottino verde, Alibaba non deve aspettarsi che i membri dell’OHA, di cui anche Acer fa parte, possano supportarli e lavorare con loro.

Ecco il post successivo di Google+, dove Rubin spiega con parole sue quanto ho riassunto in risposta ad Alibaba quando afferma che il loro sistema voleva essere l’Android della Cina, ma indipendente da Google:

We were surprised to read Alibaba Group’s chief strategy officer Zeng Ming’s quote “We want to be the Android of China” when in fact the Aliyun OS incorporates the Android runtime and was apparently derived from Android.

Based on our analysis of the apps available at http://apps.aliyun.com, the platform tries to, but does not succeed in being compatible.

It’s easy to be Android compatible, the OHA supplies all the tools and details on how to do it.  Check out this blog post that explains how we think about compatibility and how it relates to the ecosystem we worked hard to build:

http://officialandroid.blogspot.com/

Qualcuno ha obiettato che anche Amazon con il suo Kindle fire ha di fatto creato una piattaforma propria basata su Android, ma ci sono un paio di differenze sostanziali:

1) Amazon non fa parte dell’OHA ma in base alla licenza Open di Android, può distribuirlo a patto che lo lasci così com’è

2) Di fatto il Kindle Fire è alimentato da un Android base, ma senza alcuna applicazione o servizio Google a bordo, i quali sono sostituiti completamente dai servizi e applicazioni di Amazon. Ciò basta a non violare il patto di alleanza tra i partner OHA e la licenza Android, poichè è solo una personalizzazione dello stesso.

In pratica è quello che fu più o meno sollevato un paio d’anni fa a Steve Kondik aka Cyanogen, quando creava le sue ROM Custom, dando il turbo ad ogni terminale che toccava,  includendo comunque tutte le app e i servizi di BigG.

Google gli fece più o meno lo stesso tipo di notifica, così Cyano per non incappare in reato, fu costretto a rilasciare le sue ROM, con un Android completamente “pulito” di tutto ciò che avesse un accenno a Google. Tutt’ora quando installate una CyanogenMod, dovrete poi installare a parte le Google Apps.

Quindi Alyiun OS di fatto è considerato non una personalizzazione di Android, ma come un sistema che vuole distaccarsi da Android, pur essendo pesantemente derivato da esso, e per giunta per distribuire in Cina, software illegale o pirata. Per questo Google ha duramente avvertito Acer di fare una scelta netta: o Google o Alibaba …

Mettiamoci pure che i rapporti tra Google e la Cina non sono per niente idilliaci, questo “incidente diplomatico” assume una rilevanza incredibile per tutti i membri dell’OHA, poichè Google è molto attenta a non creare “precedentI” e non credo che Acer potrà mai permettersi di lasciare Google per un partner cinese …

 Come andrà a finire ? Secondo me vedremo presto un nuovo smartphone Android inside, da Acer che si chiamerà …. CloudMobile A800. icon biggrin Google minaccia Acer di revocare la partnership e le licenze Android

Voi cosa ne pensate ?

P.S. Vi lascio pure un hand on su questo Aliyun OS per dargli un occhio, a me non sembra neanche malaccio … però a naso temo che Andy Rubin abbia ragione … Ma staremo a vedere come la cosa andrà a finire.

FONTE/FONTE

  • Alessandro

    Fra poco partirà una denuncia da Apple.. Icone e disposizione identiche ad IOS D:

    • Michele aka PhenoMik

      :D

  • Legatus Onoris

    No, Apple è impegnata a inviare la denuncia alla bambina che usa il pinch to zoom per allargare la 500L nello spot che sta andando in onda in sti giorni.

  • _klaus_

    Beh, è fuor di dubbio che se Google ha messo dei “paletti” per l’utilizzo di android, mi sembra pure giusto che essi vengano rispettati…

    ….vabbe che è capace pure che finisce tutto in una bolla di sapone visto come ragionano in cina per questo genere di cose….

    • Michele aka PhenoMik

      Mi sa che questi si chiamano Alibaba per attinenza coi 40 ladroni … :D

      • DJBugatti

        EPIC
        WIN

        xD

      • _klaus_

        Ahahahahah!!!!

  • Smb

    Ma che bella porcata che hanno fatto, ma chi volevano prendere in giro?!?!?

  • andrea84cn

    Ha fatto più che bene Google a comportarsi cosi, è giusto che se uno ti lascia usare i codici di android e tu alibaba dovrai almeno riconoscerli il merito!
    Forza Google!

    • Al-su

      Ma come fino all’altro ieri si era detto che tutto doveva essere “open” disponibile a tutti e che i brevetti e le proprietà intellettuali sono min…..e”? Lo scrocco libero e lo scopiazzamento, fatto male, pare non piaccia neanche a Big G adesso. Come si cambia atteggiamento e modo di pensare nel giro di 3-4 anni. Donna “coerenza” è stata violentata nuovamente!

      • topbao89

        Magari prima di dare giudizi sbagliato informati meglio: ACER è una partener dell’OHA, una cerchia di produttori formata da tutti quelli che usano il play store… La regola li dentro è che chi vuole avere diritto al play store non può lanciare dispositivi android senza di esso, infatti Amazon usa liberamente tutto il codice di android tranne il play store… ACER fa una figura di cacca perchè sapeva benissimo le condizioni a cui doveva sottostare, Google rilascia android come codice open, ma il market ecc sono proprietari, anche perchè è pur sempre un’azienda, non un ente benefico… Inoltre sembra che il market dell’OS alibabà sia formato di sole app crackate, dimmi te se Google deve rimetterci la faccia… Questi cinesi non si accontentano mai, forti delle leggi che li tutelano anche quando commettono reati

        • Al-su

          I miei non sono giudizi sbagliati. E’ solo la constatazione che la retorica trita e ritrita a cui siamo abituati da anni sull’open e tutte le baggianate conseguenti vogliano fare intendere che Android sia un ente benefico come l’UNICEF. Concordo con te che non lo è non lo è mai stato e vuole far rispettare le regole che vigono all’interno dell’OHA e le regole esistono per il proprio tornaconto economico di miliardi di dollari come ogni azienda che vuole stare sul mercato! LA mia osservazione si riferisce ai vari “sputa sentenze” anti regole e anti tutto che affollano i vari blog di tecnologia la cui aspirazione è il “crack” a tutti costi e che confondono la pirateria con la retorica dell’open che meglio del “chiuso” perché eticamente corretto. Le regole vanno rispettate tutto il resto per me sono “bull shit”.

          • topbao89

            l’open come qualsiasi cosa al mondo non è meglio o peggio, ognuno decide per se se lo preferisce o meno… Secondo me è migliore per vari motivi, modding, correzione eventuali falle/bug, possibilità di scelta tra i produttori che lo adottano ecc… Google non è un unicef, guadagna dal play store essendo il codice android gratuito da utilizzare, percui le condizioni che ha messo mi sembrano oneste…

  • Tizio

    Ah! ecco… aspettavo che qualcuno dei redattori pubblicasse questa notizia, ed è stato l’ottimo Mick, io sono un Androidiano convinto (fino ad ora), ma stavolta Michele non sposo il tuo (semi)giudizio finale (anche se tra le righe mi sembra di cogliere qualche tua perplessità), questa di Goolgle trovo che sia stata un’azionaccia che si poteva tranquillamente risparmiare, il SUO S.O. si contrappone ad IOS non tanto (almeno non solo) nelle soluzioni sistemiche( o sistemistiche?) adottate, ma anche nella filosofia che sta alla base, ossia una “dottrina” Open Source contrapposta ad una Closed source, ma diciamoci la verità, Android è Open Source finchè stai alle regole di mamma Google, Mi sta bene che Mountain View abbia “stigmatizzato” la “scortesia” di Acer, ma addirittura minacciare il rirtiro delle licenze mi sembra “grossolano” e assolutamente antidemocratico, a questo punto non c’è più differenza con Apple che Bandisce il giochino di Molleindustria da applestore perchè “denuncia” lo sfruttamento minorile in Asia collegato alla produzione di iphone (sia chiaro Apple non c’èntra nulla, riguardo lo sfruttamento dei bambini).
    Google mi sta cominciando a diventare un po stretta, aspettando meego… stiamo a vedere.

    • Michele aka PhenoMik

      Sono d’accordo che Android non sposi completamente la filosofia Open Source, è fuor di dubbio che Google con il suo robottino, ha una immensa fonte di guadagno non è certo per l’onor di scienza che ha messo sul mercato il suo sistema operativo. Però secondo me un conto è che come ha fatto Amazon, si prenda Android e lo si personalizzi a proprio uso e consumo e un conto è prendere Android, cannibalizzarlo in alcune parti e rivenderlo come qualcosa di diverso quando diverso non è.
      Neanche a me è piaciuta la reazione così dura di Google, ma qui secondo me non c’entra la democrazia … Acer ha scelto di appartnere all’OHA accettandone tutte le clausole e in base a questo Google si sta tutelando, forse in maniera sbagliata ed esagerata, ma aggiungici pure il market pieno di app crakkate … non mi sembra che la cosa sia così limpida …. Comunque rispetto ogni opinione, soprattutto la tua, siamo qui proprio per condividere pensieri e opinioni ed è bello farlo in questo modo. ;)

    • Tizio

      l’Open Source E’ un pensiero che basa la sua forza sulla condivisione a tutti senza riserve, potremmo dire al/del “popolo”, inoltre si ha la facoltà (per chi ne ha la capacità) di migliorare il codice e renderlo pubblico, quindi si potrebbe dire che è uno strumento che si autogoverna, governo e popolo stanno alla base della parola “democrazia”, ovviamento proprio in virtù di questo hai la libertà di non essere d’accordo e di dirlo (doppio diritto visto che tu sei il padrone di casa ed io un ospite).
      Ti dirò… la cosa che mi ha infastidito di più, è immagginarmi Andy Rubin con capelli impomatati baffetto da sparviero e guance “imbottite” che chiama il CEO di Acer e dice: “Ti farò un offerta che non potrai rifiutare” (cit.ne da: Il Padrino).
      Mik come sempre è piacere leggere i tuoi articoli e parlare con te… anche se in disaccordo (questa volta) :D

  • Gino

    [ Alcuni degli sviluppatori i cui software sono stati trovati anche sullo Store di Aliyun, ignoravano del tutto la vicenda e di non aver mai acconsentito alla pubblicazione del software o gioco, su quello Store. Tra l’altro le applicazioni pirata, non portavano nemmeno il nome dello sviluppatore o della software house che li ha prodotti, ma nomi probabilmente degli hacker che li hanno “cracckati”.]

    Forse a qualcuno non é chiaro perché mamma Google si sia un pochettino imbufalita a ragion veduta con Acer…

  • Lucas

    Con Google tutta la vita!!

  • rec1978

    Android, colei che si è sempre battuta per l’open oggi fa la padrona? Bella schifezza… Lei che di fatto ha riciclato linux e preso tutto il copiabile oggi si lamenta? Linux è il mondo dell’open e dei pacchetti software alternativi per aprire file e documenti ora si lamenta che qualcuno ha fatto qualcosa di alternativo a loro? Sono quantomeno ridicoli… Chi di spada ferisce di spada perisce… Ed aggiungerei che qui si tratta del bue che da del cornuto all’asino…