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Tradedoubler spiega come guadagnare “in movimento”

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Una ricerca europea di Tradedoubler condotta da Forrester Consulting svela che il mobile commerce sta frammentando e trasformando le tradizionali modalità d’acquisto dei consumatori

Milano, 19 giugno 2012 – con il boom di tablet e smartphone, i consumatori utilizzano sempre di più gli strumenti mobile come “assistenti per lo shopping”, per cercare, trovare ed acquistare beni e servizi via web, via mobile o nei negozi su strada. Questa grande varietà di percorsi d’acquisto, analizzata in profondità da una ricerca resa nota oggi da Tradedoubler, azienda leader nel performance marketing, costituirà una sfida per tutti gli operatori retail che si faranno trovare impreparati.

La ricerca è stata condotta da Forrester Consulting, coinvolgendo oltre 2.000 utilizzatori di smartphone in quattro paesi europei (Regno Unito, Francia, Germania, Svezia). I risultati mostrano che l’accesso in mobilità a informazioni sui prodotti, su dove si trovano i negozi, su offerte locali, codici sconto, siti di comparazione, codici a barre, recensioni, tracciamento degli acquisti sta rendendo sempre più datato il tradizionale approccio alla vendita in negozio.

Lo studio evidenza che oltre il 71% degli intervistati nei quattro paesi fa ricerche per potenziali acquisti via mobile, ed oltre la metà (il 53%) acquista beni e servizi oltre che applicazioni da scaricare sui suoi device.

I dati relative ai possessori di tablet confermano l’immensa potenzialità di questa nuova piattaforma, con il 40% degli utenti che li utilizzano per fare ricerche su possibili acquisti e il 33% che prosegue fino a completare l’acquisto. Gli utenti di tablet sono anche quelli che spendono di più via mobile, con una spesa massima media che arriva a 230 euro – mentre il massimo che si spende via telefonino è di 130 euro.

Guadagnare “in movimento”
La “portabilità” degli strumenti mobile incoraggia a ricercare ed acquistare beni in qualunque momento ed in qualunque luogo. Anche quando le persone sono nel punto vendita bisogna gestire questo aspetto: il 42% degli utenti, infatti, li usa per confrontare i prezzi ed il 13% cambia negozio se trova un’offerta migliore proposta altrove. Offerte e voucher validi a livello locale, comunque, aiutano ad attirare l’attenzione di un quinto dei potenziali acquirenti. Nell’insieme, una “sessione di ricerca” effettuata in mobilità su quattro si conclude con il completamento di un acquisto direttamente via telefono.

Siti web ottimizzati per il mobile: essenziale che siano semplici e con informazioni rilevanti
La ricerca dimostra che non avere siti ottimizzati per il mobile – siti chiari, fatti ad hoc, facili e veloci da navigare – è un problema per oltre un terzo dei consumatori europei. Un quarto di essi (il 26%) ha dichiarato che farebbe acquisti via mobile più spesso se potesse usare siti ottimizzati.

I maggiori ostacoli sono privacy e sicurezza

Le preoccupazioni sulla privacy dei dati e sulla sicurezza dei pagamenti sono gli ostacoli più significativi a una diffusione generalizzata del mobile commerce in Europa. Circa la metà degli intervistati nei quattro paesi coinvolti dalla ricerca hanno qualche preoccupazione rispetto alla sicurezza del mobile come piattaforma di pagamento: nonostante ciò, il 42% dei possessori di smartphone sarebbe interessato a usarlo come “portafoglio mobile” se fosse disponibile questo servizio.

Tradedoubler ha commissionato lo studio per aiutare i suoi clienti nel settore dell’affiliate marketing a comprendere e sfruttare meglio il potenziale del mobile commerce.

“Questa ricerca vuole dare la sveglia a tutte le aziende che ritengono ancora che una strategia m-commerce sia un optional e non una scelta fondamentale” ha dichiarato Urban Gillström, il CEO di Tradedoubler. “I consumatori richiedono sempre più un’esperienza fluida, multi-touch, multi canale online, su mobile e nel punto vendita. Il future è degli inserzionisti che saranno in grado di farlo, ma può essere difficile per loro capire da dove cominciare. Il nostro studio è parte del nostro impegno nei loro confronti; non solo per offrire una piattaforma mobile per l’affiliate marketing e l’analisi d livello mondiale, ma anche per aiutare tutti a comprendere meglio come avviarsi sulla strada del mobile commerce”.

Elaine Safier, Chief Commercial Officer di Tradedoubler, ha aggiunto: “La ricerca dimostra quanto sia importante conoscere il proprio pubblico di riferimento quando si sviluppa una strategia incentrata sul mobile: sapere quali strumenti si usano, dove si trovano le persone, comprendere interessi e aspirazioni. Ciò aiuta ad affrontare questioni importanti quali l’esperienza utente, la privacy, i timori in merito alla sicurezza, gettando le basi per una nuova generazione di prodotti e servizi disponibili in modo contestuale, localizzato e personalizzato”.

I risultati del Tradedoubler Mobile Commerce Study, May 2012 (UK, France, Germany & Sweden), studio commissionato a Forrester Consulting, sono presentati oggi al convegno A4u di Barcellona.

Link ad infografica relativa alla ricerca