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I suggerimenti degli esperti McAfee per la protezione dei dispositivi mobile

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Allegato di posta elettronica I suggerimenti degli esperti McAfee per la protezione dei dispositivi mobileL’abitudine di proteggere il computer installando soluzioni di sicurezza è ormai una consuetudine diffusa, in particolare nel nostro Paese. Secondo un’analisi recentemente condotta da McAfee, infatti, l’Italia è stata valutata al secondo posto tra i paesi più virtuosi con l’86,2% di utenti protetti e il 13,8% di utenti senza protezione, ma per quanto riguarda il telefonino? La maggior parte delle persone si affida ai telefoni cellulari per comunicare, socializzare, lavorare, memorizzare foto e contatti e perfino svolgere attività online come operazioni bancarie e acquisti e tuttavia questi dispositivi non vengono protetti.

Potrebbe essere un errore, di fronte alla crescita delle minacce alla sicurezza mobile, sia offline sia online e alla probabilità di perdere un telefono cellulare che è di 15 volte1 maggiore rispetto a quella di perdere un notebook. Solo negli Stati Uniti 113 telefoni,2 vengono smarriti ogni secondo e 12.000 smartphone vengono ritrovati ogni settimana negli aeroporti. Inoltre, smarrire il telefono non significa semplicemente perdere le informazioni personali e riservate in esso memorizzate, ma anche la possibilità di comunicare.

“Inoltre, se il dispositivo contiene informazioni che consentono l’identificazione personale, ad esempio la data di nascita o il numero di patente, perdere il telefono cellulare o il tablet potrebbe portare a un furto di identità” dichiara Giorgio Bramati, Consumer Partner Manager, McAfee “o esporre a furti di denaro, se il browser del telefono è impostato in modo da accedere automaticamente ai siti di banking e di acquisti online”.

“Si tratta di rischi sempre più concreti” prosegue Bramati, “se consideriamo che quasi un quarto dei consumatori memorizza le password del proprio computer o bancarie sui dispositivi cellulari e che circa l’11% memorizza informazioni che consentono l’identificazione personale e perfino numeri di carta di credito3”.

In effetti, nel primo trimestre del 2012 i laboratori McAfee hanno registrato un’impennata del malware mobile, con un numero cumulativo di esemplari di software dannoso diretto ai dispositivi mobile raccolti pari a 8.000.4

Una delle principali motivazioni che sta alla base della diffusione di malware sulla piattaforma Android si conferma l’intento di ottenere dei guadagni. A fine trimestre sono state raccolte e identificate fino a quasi 7000 minacce indirizzate verso Android, pari a un aumento di oltre il 1200% rispetto ai 600 campioni raccolti al termine del quarto trimestre 2011.

Le minacce di malware mobile possono essere molto simili a quelle indirizzate al computer. Dall’installazione accidentale di un’applicazione pericolosa che include codice nocivo o spyware, alla connessione a una rete wireless non sicura, che può consentire a un criminale informatico di accedere potenzialmente alle informazioni personali, fino ad attacchi di phishing che mettono in pericolo le informazioni personali o i dati finanziari. Uno studio8 ha dimostrato che per gli utenti di dispositivi cellulari la probabilità di fornire le proprie informazioni personali a un sito web di phishing è di tre volte maggiore rispetto agli utenti desktop. I criminali informatici hanno perfino iniziato a inviare messaggi di phishing mediante SMS, una pratica nota con il termine di “SMiShing”.

Alla luce di questi rischi, è importante adottare le opportune precauzioni per proteggersi. Ecco i suggerimenti degli esperti McAfee per tenere al sicuro le informazioni personali:

  • Proteggere sempre il proprio dispositivo mediante password e impostarlo in modo che il blocco automatico si attivi dopo un determinato periodo di tempo.
  • Non lasciare mai il telefono incustodito in un luogo pubblico.
  • Prima di scaricare un’applicazione di terze parti, controllare le recensioni degli altri utenti per verificare che sia sicura e leggere l’informativa sulla privacy relativa all’applicazione per assicurarsi che le proprie informazioni personali non vengano divulgate.
  • Non memorizzare informazioni sensibili sul telefono.
  • Se si utilizzano i siti di banking e acquisti online, effettuare sempre la disconnessione e non selezionare mai la funzione di memorizzazione dei dati di accesso.
  • Controllare attentamente le bollette telefoniche per rilevare eventuali anomalie.
  • E’ bene, infine, prendere in considerazione di dotarsi di una soluzione per proteggersi dal malware mobile, non solo per difendersi dai virus per cellulari e navigare in sicurezza, ma anche per salvaguardare la privacy in caso di smarrimento o furto.
    • Un prodotto come McAfee® Mobile Security, ad esempio, fornisce la protezione antivirus per telefoni cellulari, consente di eseguire il backup e di ripristinare le informazioni contenute nel telefono nonché di localizzare il dispositivo in remoto e di cancellarne i dati in caso di smarrimento o furto. Inoltre, è anche in grado di bloccare i link di siti web dannosi incorporati in e-mail, messaggi di testo, siti di reti sociali e perfino codici Quick Response (QL).
    • Inoltre, per i molti utenti che possiedono più dispositivi, McAfee® All Access è una soluzione semplice e conveniente per proteggere una vasta gamma di dispositivi connessi a Internet su piattaforme diverse. McAfee è la prima azienda a fornire protezione per tutti i dispositivi digitali, dagli smartphone ai tablet ai laptop e PC, ad un unico prezzo. McAfee All Access ha un costo di 89,90 Euro per i singoli e di 119,90 Euro per la versione nucleo famigliare: un risparmio considerevole di quasi 200 Euro rispetto al costo di una singola soluzione per la sicurezza e la protezione dei dati per più dispositivi. La licenza include inoltre l’assistenza gratuita a vita. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.mcafee.com/AllAccess.

Note:

1 McAfee, feb. 2011
2 MicroTrax, feb. 2011
3 CPP Research, marzo 2010
4 Rapporto sulle minacce McAfee, 1° trimestre 2012, Maggio 2012